Covid-19, il virus della finanza

Corona virus e finanza
Corona virus e finanza

Covid-19, il virus della finanza 

Perché il coronavirus è così preoccupante per il mondo della finanza? 

In seguito all’aumentare dei casi di contagio, anche il mondo finanziario è stato vittima di ripercussioni, ci troviamo ad affermare nuovamente la debolezza dell’Europa soprattutto rispetto agli Stati Uniti. Gli europei mostrano indicatori preoccupanti, il che evidenzia la debolezza del vecchio continente, per le borse questo è un periodo molto altalenante, il che rende il mercato estremamente volatile, si tenta di tamponare quella che potrebbe essere una crisi finanziaria di gran lunga peggiore rispetto a quella verificatasi nel 2008, dopo quell’anno è, infatti, la prima volta  che la FED decide di tagliare i tassi al di fuori dei meeting ufficiali. 

Pandemic bond, cosa sono? 

In momenti delicati come questo, i costi che le strutture sanitarie e i Paesi colpiti si trovano ad affrontare sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli che riescono a sostenere. 

 

Come si può allora assicurare un servizio così fondamentale anche in mancanza dei fondi necessari?

 In situazioni del genere entra in gioco il supporto della World Bank, quest’ultimo da solo potrebbe non bastare, dopo che tra il 2014 e il 2016 Ebola aveva causato più di 11.000 vittime in Africa, la World Bank ha ideato un nuovo meccanismo chiamato: Pandemic bond, attraverso questi soldi dati in prestito dai bondisti, la World Bank li potrà versare direttamente nel fondo dedicato alla lotta delle pandemie. Il fondo ha due modi per raccogliere soldi, il primo è quello definito assicurativo, ed è quello appena descritto, l’altro invece prevede l’alimentazione della cassa del fondo attraverso i contributi dei paesi più ricchi e dell’ Oms. Per i paesi in realtà ottenere questi fondi di sostegno non è così semplice come può sembrare, ad esempio nonostante l’emergenza Ebola del 2018 nella Repubblica Democratica del Congo  i pandemic bond non hanno pagato nulla, i fondi sono arrivati solo da parte dell’Oms. 

Emergenza Covid-19, ad un passo da Pandemic bond

L’emergenza coronavirus invece sembra aver già raggiunto tutti i criteri necessari per ottenere i fondi dai pandemic bond, l’ultimo scoglio è per l’appunto l’attribuzione della definizione di pandemia, potrebbe essere proprio questo il motivo che vede il caso coronavirus non ancora definito come pandemia. Questa volta potrebbe scattare il rimborso da parte dei bond, questo risulterà essere un grave problema per la World Bank perché vedrebbe fallire miseramente il suo tentativo di assicurarsi contro le pandemie. Ufficialmente i due pandemic bond sono quotati sulla Borsa del Lussemburgo, ma di fatto non sono negoziati, se non tra operatori specializzati. Chi li ha in mano? Non ci sono notizie certe, alcuni sostengono che tra i detentori ci sono Baillie Gifford, Stone Ridge Asset Management, Amundi e Invesco.