Il crowdfunding: cos’è?

Crowdfunding

Il Crowdfunding, l’aiuto dalla folla

Il crowdfunding è un particolare tipo di finanziamento collettivo che sfrutta le potenzialità di Internet, consente a coloro che hanno delle idee o delle necessità relative a un progetto, ma non i fondi necessari, di provare ad accedere a risorse economiche di terzi attraverso specifiche piattaforme online, andando ad offrire ai propri sostenitori delle ricompense di natura finanziaria o non finanziaria.

Possiamo definire il crowdfunding anche come un finanziamento in tempo di crisi.  Infatti, a volte, i canali tradizionali di accesso alle somme necessarie, ad esempio le banche, si rivelano difficili da percorrere. Quindi, i soggetti richiedenti non devono soffocare la propria creatività ma chiedere aiuto alla folla e sperare in un suo finanziamento.

Dove nasce e le sue tipologie

Il crowdfunding getta le proprie basi per la prima volta in Australia e negli Stati Uniti e successivamente in Europa. L’Italia è stato uno dei primi paesi ad introdurre nel proprio ordinamento norme e leggi relativi a questo fenomeno.
Negli anni sono state create varie tipologie di crowdfunding atte a finanziare al meglio dei progetti, sia per rendere più agevole la legislazione fiscale ed economica vigente nei vari paesi.

Di seguito le principali tipologie di crowfunding esistenti:

  • Reward: permette di ricevere un prodotto o un servizio in base alla somma d’investimento messa in campo nella campagna
  • Donation: consente di devolvere una certa somma di denaro per supportare, anche socialmente, una causa
  • Lending: si intende un certo tipo di prestito a progetti di startup, affinché possano crescere, dietro un interesse e un rimborso del capitale investito.

 L’Equity Crowdfunding:

Esso è stato regolamentato dalla Consob il 26 Giugno del 2013, qui si sono disciplinati alcuni specifici aspetti del fenomeno con l’obiettivo di creare un ambiente affidabile in grado di curare la fiducia degli investitori. Nel crowdfunding equity chi possiede i requisiti previsti, previa autorizzazione dell’organo di vigilanza, potrà gestire le piattaforme, nelle quali saranno pubblicate le offerte di sottoscrizione dell’investimento. Gli offerenti, tuttavia, potranno essere solo startup innovative, PMI innovative, OICR e società che investono prevalentemente in startup.

Le diverse piattaforme di crowdfunding

Sostanzialmente sono delle pagine web dove si permette la pubblicazione di campagne di raccolta fondi online tramite le diverse tipologie di crowdfunding messe a disposizione. Esse possono essere sfruttate da chi possiede un’idea d’impresa innovativa, un progetto in divenire oppure contribuire alla nascita di un nuovo prodotto.
In genere i gestori delle piattaforme chiedono una percentuale (che oscilla intorno al 4-10%)  sul capitale raccolto oppure è possibile che le commissioni coincidano con una quota fissa.
Chiunque può investire attraverso il crowdfunding, ma naturalmente è bene che si faccia una valutazione a priori della società alla quale si è interessati. Dovremmo giudicare se il modello di business funziona, se è ripetibile, se il team è motivato o se pone le basi per il nostro investimento.

 

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