Covid-19: entrano in gioco i Pandemic Bond

Covid-19: entrano in gioco i Pandemic Bond

Perché il Coronavirus è così preoccupante per il mondo della finanza?

Per le borse questo è un periodo molto altalenante, il che rende il mercato estremamente volatile, si tenta di tamponare quella che potrebbe essere una crisi finanziaria di gran lunga peggiore rispetto a quella verificatasi nel 2008. Dopo infatti quell’anno è la prima volta che la FED (Federal Reserve System) decide di tagliare i tassi al di fuori dei meeting ufficiali. A maggior ragione vogliamo qui approfondire alcune interconnessioni tra certe dinamiche di mercato e il nuovo ruolo strategico aggiudicato ai Pandemic Bond.

Pandemic bond, cosa sono?

In momenti delicati come questo, i costi per le strutture sanitarie e i Paesi colpiti sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli che riescono a sostenere. Come si può allora assicurare un servizio così fondamentale anche in mancanza dei fondi necessari?

In situazioni del genere entra anche in gioco il supporto della World Bank, quest’ultima da sola, però, potrebbe non bastare. Quindi, essa ha ideato un nuovo meccanismo chiamato Pandemic bond, attraverso delle somme date in prestito dai bondisti, la World Bank le potrà versare direttamente nel fondo dedicato alla lotta alle pandemie. Il fondo ha due modi per raccogliere soldi, il primo è quello definito assicurativo, ed è quello appena descritto. L’altro, invece, prevede l’alimentazione della cassa del fondo attraverso i contributi dei paesi più ricchi e dell’ Oms. Per i paesi colpiti dall’emergenza in realtà ottenere questi fondi di sostegno non è così semplice come può sembrare, ad esempio nonostante l’emergenza Ebola del 2018, nella Repubblica Democratica del Congo, i pandemic bond non hanno pagato nulla, i fondi sono arrivati solo da parte dell’Oms.

Emergenza Covid-19, ad un passo dai Pandemic bond

L’emergenza coronavirus e i mercati in ballo sembra abbiano già raggiunto tutti i criteri necessari per ottenere i fondi dai pandemic bond. L’ultimo scoglio da superare è per l’appunto la non attribuzione ufficiale dello stato di pandemia. Questa volta potrebbe scattare il rimborso da parte dei bond ma questo potrà risulterà essere un grave problema per la World Bank perché vedrebbe fallire miseramente il suo tentativo di assicurarsi contro lo stato di emergenza. Ufficialmente i due pandemic bond sono quotati sulla Borsa del Lussemburgo, ma di fatto non sono negoziati, se non tra operatori specializzati. Chi li ha in mano? Non ci sono notizie certe, alcuni sostengono che tra i detentori ci sono Baillie Gifford, Stone Ridge Asset Management, Amundi e Invesco.